Domande frequenti

  • Per quali tumori è indicata l’elettrochemioterapia?

    L’elettrochemioterapia può essere utilizzata nei seguenti casi:

    • tumori della pelle o del tessuto sottostante la superficie cutanea
    • metastasi cutanee
    • recidive da carcinoma della mammella
    • tumori del distretto testa e collo, incluso il cavo orale anteriore
    • recidive e metastasi da carcinoma della vulva
    • metastasi ossee.

    L’elettrochemioterapia può essere utilizzata anche per ridurre tumori di grandi dimensioni e renderne più semplice la rimozione chirurgica.
    Studi scientifici sono in corso per tumori del pancreas, del fegato e del retto.

  • Come si effettua l’elettrochemioterapia?

    La procedura può svolgersi in un unico giorno e il tempo di ricovero può variare in funzione delle condizioni generali di salute del singolo paziente.

    L’elettrochemioterapia può essere effettuata in anestesia locale o generale, in base a dimensione e numero delle lesioni tumorali da trattare. La zona trattata viene in seguito coperta con una medicazione, che deve essere cambiata frequentemente.

    La maggior parte delle persone tollera bene la terapia e avverte un dolore minimo dopo il trattamento, ma il livello del dolore varia da paziente a paziente. Se richiesto, il medico potrà prescrivere un farmaco per controllare il dolore.

  • Quali sono gli effetti indesiderati dell’elettrochemioterapia?

    Gli effetti indesiderati gravi sono estremamente rari, ma, come per ogni procedura medica, possono comparire. In casi limitati può svilupparsi una reazione allergica al farmaco chemioterapico o respiro affannoso.

    Dopo il trattamento può comparire una lieve febbre che può essere alleviata con i farmaci. In rare occasioni la ferita può infettarsi. È bene quindi controllare tutta la zona interessata dal trattamento per accertare la comparsa di arrossamento, dolore, pus o perdita di liquidi.

    Nel caso si notino questi segni, è bene contattare il medico di famiglia o il medico che ha eseguito il trattamento in ospedale.

  • Che cosa succede dopo il trattamento?

    Dopo la seduta di terapia, la zona trattata potrebbe essere coperta con una medicazione, che dovrà essere cambiata frequentemente; se necessario, un infermiere potrebbe essere coinvolto.

    Le lesioni più grandi si trasformeranno in croste nere e sembreranno peggiorare prima di evidenziare un miglioramento; le lesioni piccole sembreranno “asciugarsi” e scompariranno. Questo è normale e fa parte del processo di guarigione.

    Nelle due settimane successive è possibile avvertire calore o fastidio nella zona trattata. Se necessario, il medico può prescrivere dei farmaci antidolorifici per controllare il dolore. Una volta guarite le lesioni, la pelle può apparire di colore più scuro o più chiaro.

  • Quanto resterò in ospedale?

    La procedura può svolgersi in un unico giorno, ma il ricovero può variare da paziente a paziente in base alle condizioni generali di salute.

  • Sarò addormentato con anestesia?

    L’elettrochemioterapia può essere svolta in anestesia locale o generale, in base a dimensione e numero dei noduli tumorali da trattare. Il suo medico discuterà con lei la soluzione migliore.

  • Proverò dolore dopo il trattamento?

    La maggior parte delle persone tollerano bene la terapia e avvertono un dolore minimo dopo il trattamento, ma il livello del dolore varia da paziente a paziente.

    Se richiesto, il suo medico le prescriverà un farmaco per controllare il dolore e le indicherà come assumerlo.

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